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31 marzo 2007
My own is here.
Mi dispiace aver sfruttato questo luogo. Avevo bisogno di dar fuoco ai miei vizi e capricci. Di estrarre sfoghi. Di comunicare implicitamente. Non sento più il bisogno di doverlo fare. Sto bene,io sto bene e le mie emozioni qui dentro non stanno. Non voglio renderle banali. Creo spazio per tutti i ricordi,per tutti i sapori. Per le amicizie passate,per i momenti vissuti. Come dover abbandonare la propria casa. I propri amici. Come essere obbligati a chiudere la porta di una stanza che non si vorrebbe mai chiudere. Perchè bella. Perchè talmente bella. Cazzo,qui c'è la mia vita. LA MIA VITA.
Ho la bocca che quando sorrido ha la forma di un cuore. E mi spuntano due fossette. il naso ha una piccola montagnetta compensata con la punta che va in su. La giulia dice che ho gli occhi che vanno verso il basso. Secondo me no. Ho un neo nella tempia,vicino all occhio sinistro. Ho le lentiggini ma le maschero con il fard. Ho 3 cicatrici. Una sotto l'occhio sinistro. Ero piccola e mia nonna mi ha tirato una forbiciata. Per sbaglio. Quando ho avuto la varicella mia mamma non voleva mi rimanessero cicatrici e mi ha sempre tenuta sotto controllo. Chiaramente il posto più scontato non si guarda mai. Così ne ho una piccola sulla fronte. L'ultima è sotto il labbro inferiore. Ero al parco giochi con mia cugina vicino alla casa vecchia di mia zia. Mia cugina si stava dondolando sull'altalena e le sono andata dietro.così mi sono beccata un'altalenata in faccia e devo dire che non è stata per niente piacevole. Non sono bionda naturale. Ho le dita delle mani abbastanza storte e quelle dei piedi mi piacciono. Adoro i miei polpacci e le mie orecchie. Sono particolarmente imperfetta e non mi considero una strafiga. Ma mi piaccio da morire. Sono cresciuta mangiando pizza,guardando solletico e bim bum bam. Ascoltando Nek,Lucio Battisti,Lo Zecchino d'Oro,Spice girls e la canzone del titanic di Celine Dion. Ho preso le botte e non me le sono sempre meritate. Ho desiderato un fratellino da matti e mi è arrivato l'anno in cui ho smesso di credere a babbo natale. Piango.Piango perchè mi mancherà tutto questo. Sono brava solo negli addii,solo a perdere quello che ho,solo a rinunciare a quello che può sembrare superfluo per gli altri.
Un giorno tornerò a riprendermi tutto questo. Un giorno.
| inviato da il 31/3/2007 alle 22:14 | |
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18 marzo 2007
La strada non cambia.
Quando ero piccola sapevo che i bambini uscivano dall'ombelico. E non me l'aveva insegnato nessuno. Io l'ho detto e ne ero così convinta che non esisteva certezza maggiore.
Quando ero piccola sapevo tante cose,una in particolare. E mi autoconvincevo che ciò che dicevo fosse giusto. Perchè ci credevo. E c'ho creduto talmente tanto che la certezza mi ha rovinata. Perchè avevo sbagliato.Perchè non era così. E sai cos'ho fatto?
C'ho creduto ancora di più.
| inviato da il 18/3/2007 alle 16:2 | |
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9 marzo 2007
Now it's on.
Come se parlassimo lingue diverse. La storia del codice. Forse io potrei anche capirti ma tu no. Tu no che non capisci me. Eppure mi sembra di essere così limpida,così scandita e chiara. Non so cosa pensare. Cazzo ma è retorico,ovvio. Perchè io penso sia così naturale e tu no?
Vorrei sbattere la testa contro un muro. Ma non la mia.
| inviato da il 9/3/2007 alle 19:6 | |
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9 marzo 2007
Le bugie costano.
Ti vedo. Ti vedo ogni giorno,vedo che la tua vita scorre ed io non la condivido più con te. Non so più cosa significa ridere con te. Non so più cosa significa scherzare con te. Parlare. Non pensare che non mi chieda più nulla di te,di come stai,so quanto ci stai male. So che la tua è una situazione di merda. Ma te la sei creata tu. Se ti guardo è perchè mi manchi,è perchè sento che non ci sei più. Si sente che non ci sei più.
Ti guarderò da lontano e penserò a tutto quello che abbiamo fatto. Nell'attesa di poterti perdonare.
| inviato da il 9/3/2007 alle 17:52 | |
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4 marzo 2007
Grease!
Tenete il volume alto alto o non si sente la song. Eravamo messe TANTO male.
| inviato da il 4/3/2007 alle 10:51 | |
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26 febbraio 2007
Puntuale.
In questo periodo mi è difficile scrivere. Vivo,vivo e basta,non ho bisogno di lamentele. Non ho bisogno di nessuno che è stato perso per strada. Non ho più bisogno di una strada. Tiro tutta l'aria che filtra e anche di più. Non brucia più.Non fa più male.
Grazie nonna perchè chiedendoti per tutta la vita se posso prendere una caramella ti ho rispettata. Non preoccupatevi,scritto così è giusto.
| inviato da il 26/2/2007 alle 18:31 | |
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21 febbraio 2007
E invece qualcosa è cambiato.
C'è un senso di te.
commento di voglio restare anonimo il 27/02/2007 16.02.56, 151.56.104.xxx
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| Non si può davvero negare che formiate una coppia ben assortita..tu una lurida sgualdrina, lui un mocciosetto frocio ed arrogante..complimentoni per i mocassini Michele!!! | Condivido la tua decisione di rimanere anonimo,un commento del genere l'avrei firmato anch'io in questo modo perchè mi vergognerei di scrivere il mio nome. Non sono una sgualdrina,ma se lo pensi non m'importa.Il lurida potevi anche risparmiartelo. Chiaramente l'hai detto perchè non mi conosci quindi non mi interessa la tua opinione di me. Michele sarà anche frocio ma intanto sta con me.
Tieni a freno l'invidia perchè è una brutta bestia.
| inviato da il 21/2/2007 alle 18:33 | |
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19 febbraio 2007
Eppure,sentire.
Cosa c'è? C'è che forse non è cambiato nulla. C'è che la fine è sempre la stessa storia. C'è che io sono sempre la stessa. C'è che io dentro me ho già tutto quello che tu potresti darmi,e ho bisogno di qualcosa che non ho,che non ho mai avuto e che avrò con molta difficoltà. C'è che a volte vorrei tu ci fossi sempre a volte no. C'è che sento che qualche cosa manca e ci sono sere che manca da morire. Sere in cui la mancanza è così morbosa.
Io posso anche andare avanti così. Ma ho bisogno che qualcuno mi fermi.Che qualcuno si svegli. Ti prego,fallo. Dai,fallo.
Fallo.
| inviato da il 19/2/2007 alle 9:19 |
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11 febbraio 2007
The last kiss.
Silenzi apatici. Scusa,non riesco ancora ad accettare la dolcezza.
 Vince chi fugge.
| inviato da il 11/2/2007 alle 11:38 |
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6 febbraio 2007
Ho bisogno di me stessa. Perchè solo io so come trovare la certezza che cerco. Puoi arrivare a dirmi quello che vuoi,a farmi quello che vuoi. Ma rimarrò sempre e prima di tutto al primo posto. E non siederai al secondo posto. Ma al primo disponibile.
Il padrone è ritornato e il posto va ridato.
| inviato da il 6/2/2007 alle 17:14 |
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4 febbraio 2007
Strumento sfoca.
Non ho mai capito perchè ignori la parola affrontare.Come se non ti interessasse il significato. Ma ormai sei svanito e di te non rimane altro che una sagoma confusa.
Ti dedico l'ultimo tiro,poi smetto.
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| inviato da il 4/2/2007 alle 14:50 |
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4 febbraio 2007
Permetti commenti?Casella bianca.
Non ho più voglia di scorrere gli occhi tra blog ormai stanchi,chiusi o peggio ancora,lasciati a metà. Come se l'aria fosse acqua.Con tutte le conseguenze. C'è che accendo il computer e l'unica cosa che vorrei fare è andare su MySpace ma per qualche fottuto motivo non lo posso fare. Msn mi ha abbandonata molto prima di MySpace e,ormai c'ho fatto l'abitudine. Triste è raccontare cosa succede,tanto per mantenere questo piccolo angolo virtuale. Non ho più intenzione di leggere commenti tipo passa da me,lascia un commento. Patetici. Non ho più intenzione di stare a contatto con il boom delle stelline,di 3msc. Dozzinali,anche se dirvelo non mi interessa.
Io per voi non scriverò più niente. Sarà tutto e solo per me. Sarà tutto e solo per me.
Sarà come radersi a zero.
| inviato da il 4/2/2007 alle 2:16 |
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22 gennaio 2007
Lunedì.Quarta ora.Noi non reggiamo.
Pucc: Come sea? Mary: Tutto ben,non go voia de fare un cazzo...Ti?(basta parlare in dialetto) Pucc: Sisi.Hai ragione Merry Christmas. Ascolta,dato che mi sto intersecando ti dispiacerebbe dirmi come stanno i nani? Sinceramente oggi mi sento un pò Hello Kitty e un pò ascissa.Tu come ti senti? Spero tu non mi abbia guardata mentre scrivevo questo breve testo,altrimenti potrei offendermi. Mary: Scusa se non ti ho più dato notizie dei nani,ma è una situazione troppo terribile per parlarne.Tutti e due hanno il raffreddore ed è impossibile portarli con me,quindi devo lascarli a casa da soli...Lo so Chiara,è straziante ma non ho altre soluzioni.Non arrabbiarti.ti capisco benissimo ascissa,io mi sento un pò coordinata però è normale,me l'ha detto il prof.E cmq tranquilla,non ti ho guardata mentre scrivevi tuo breve testo e spero che anche tu non mi abbia tradita altrimenti mi incazzo. Pucc: Allora se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto.Secondo me hai detto una grossa bugia perchè io penso tu ti senta non coordinata ma ordinata,quindi sii sincera con me perchè i sintomi di Pinocchio bugiardo li conosco,stai diventando un ciucchino,ti sta spuntando la coda. Oddio hai ragliato!Ciucchino,Chiucchino!Scappiamo amico mio! Volevo informarti che sei proprio una birba perchè non stai facendo matematica e dirti che hai un orecchio che ti spunta dal cerchietto ma stai bene così perchè sei molto carina.Ti metti con me? Mary: Mettiamo in chiaro una cosa:io non ti ho detto nessuna bugia,non mi sentirei in grado,te lo giuro.Trotto sul posto.Poi ho un osservazione da farti:devi smetterla di aprirti le doppiepunte e e buttarle sopra il mio zaino.Non è carino e soprattutto non rispetti le regole del bon ton. Ora che sei alla lavagna per me è gran sollievo,ma cerca di fare giusto almeno il piano cartesiano,anche se dubito ce la farai. E non guardarmi,tanto non ti suggerisco,i neni si arrabbierebbero.Appena torni dalla missione ti pregherei di mettere in ordine il tuo banco,sembra un campo minato e soprattutto di riportare il mio pettinino della Barbie nel mio astuccio.Grazie. Sinceramente ora non me la sento di metteremi con te.Devo pensarci,concedimi un pò di tempo. Pucc: Il mio banco non ha bisogno di cure.Si sente libero.Il popolo è vispo e partecipa alla vita della classe.Il tuo pettine della Barbie è,come dici tu,nel mio banco e per riaverlo pagherai (facciamo in baratto)una gomma da masticare(Vigorsol o me lo tengo).Alla lavagna è stata abbastanza drastica ma la parte per me più traumatica è stata alzarsi dal banco.Ah,ho notato che sei appena bentornata dal bagno e spero sia andata bene.Le mie doppiepunte: A)Sono più belle delle tue. B)Decorano il tuo zaino.Tienile. E non trovare scuse. Oggi sei più formica del solito. Se vuoi darti arie ti conviene chiedermi un ventaglio che fai prima.E smettila di tirarmi il quaderno in testa o lo dico alla maestra. Cordiali starnuti.
| inviato da il 22/1/2007 alle 18:51 | |
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12 gennaio 2007
Ogni sorriso è una bugia.
Ne sento continuamente il bisogno. Voglio respirare un odore che non sia il mio,sentire labbra che non siano le mie,toccare un corpo che non sia il mio,piangere lacrime per qualcun'altro. Ma quel qualcun'altro non c'è.Non c'è nessuno.
Nessuno fa per me. Solo persone che dipendono da me,solo persone bugiarde e pompate.Camminate sicure e parole banali.Verbi mancanti e dolcezze tenerissime.Confidenze assolute.Nessuna certezza e mai un fottutissimo punto. Che cazzo sono quelle merde dei tre puntini? Vi chiedo solo un punto.
Se qualcuno poteva è svanito dentro la sottile lacrima caduta a strapiombio sulle mie gambe. Immagini veloci scorrono dal finestrino dell'auto. Ti vedo che prendi i preservativi al distributore e no,non ero io quella con cui li avresti usati.
Avanti un altro.Sei bastato giusto il tempo di una lacrima di cancellina che spando dappertutto. Un pò per piangere,un pò per cancellare qua e la.
| inviato da il 12/1/2007 alle 23:41 | |
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7 gennaio 2007
Tahoma.
Sei arrivato veloce come un battito di ciglia,mi hai presa e mi hai portato nel tuo mondo. Nello stesso battito di ciglia hai ottenuto la mia fiducia,la tua felicità,la mia felicità. Tutto è iniziato con un maybe,io lo ricordo.Eravamo noi.Noi era l'unica parola di cui ci importava. Dove mi hai portata? Non mi interessa sapere perchè sono sola,nemmeno dove sei tu. Mi basta poter tornare sulla strada di prima,piena di ortiche.Almeno saprei cos'è quella cosa che punge.Così no. Non voglio che mi vieni a prendere,io non ho bisogno di te. Con te ho passato la mia vita dentro un istante di cristallo,sopra promesse mai mantenute e dentro lacrime vuote. Nella salute e nella malattia.Per questo esagerare non fa più per me. Con te ho vissuto momenti che non dimenticherò mai,incisi sui muri,graffi sulla pelle. Tu eri mio.Eri talmente mio che non volevo fare altro che poterti guardare sempre,toccare sempre,baciare sempre. Parlarti sempre,accarezzarti sempre,abbaracciarti sempre. Ma niente è per sempre e questo l'ho saputo solo molto tempo dopo. Parole dimenticate,luoghi struggenti,panchine corrose dal tempo,giornate daltoniche.
Tu non sei altro che una vertigine di reali illusioni ed io ti ho amato per questo.
| inviato da il 7/1/2007 alle 14:30 | |
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6 gennaio 2007
Adoro queste cattiverie.
Nel torto o nella ragione che io sia,tu non sei altro che CARNE PER I MIEI DENTI.
| inviato da il 6/1/2007 alle 14:12 | |
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6 gennaio 2007
C'è posta per me2.
Ieri a quest'ora ero a Frisbury. In una chiesa.E piangevo. La gente che entrava mi fissava come se fossi chissà chi. La gente è capace a far tutto tranne i cazzi propri.
Io ho bisogno di stare da sola. Ho bisogno di una macchina fotografica. Del mio ipod con la batteria carica. Del telefono spento. Una penna ed un quaderno. Che nessuno mi chieda come sto.
Reazione chimica nella mia mente,perdo il contatto con la realtà circostante.
| inviato da il 6/1/2007 alle 13:56 | |
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6 gennaio 2007
C'è posta per me.
Nuovo anno nuova vita. Che stronzata. Il passato rimane.
Due e mezza di mattina.Ormai uno gennaio duemilasette.
Tre ore passate seduta sulle gambe di una persona che si può definire "UOMO". Sublime. Sei riuscito a farmi sentire tua,io tua,convinta di essere solo e beatamente mia. Seduti su una sedia di legno che bruciava per il calore del termoconvettore tu mi abbracciavi ed io stavo talmente bene che non me ne rendevo conto.(Forse era l'alcool.) Avrei potuto baciarti per avere un ricordo della serata ma di ricordi da smaltire ne ho già abbastanza.
| inviato da il 6/1/2007 alle 13:37 | |
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25 dicembre 2006
Buon Natale.
Oggi è Natale.
Quando ero piccola appena mi svegliavo andavo in salotto,prendevo tutti i regali da sotto l'albero e li portavo nel lettone dei miei. Mi manca farlo.
Mi sento più buona oggi. Alla fine lo sono sempre. O forse più che buona sono sensibile.Ecco,si. Non sto più male se leggo nella home un pezzo di conversazione tipo: "Ti fidi di me?" "Si di te si." E poi sapere che non è un cazzo vero,che in tutto questo tempo mi hai detto un sacco di bugie.Ci hai detto un sacco di bugie. E mi dispiace dirlo per blog ma lo preferisco perchè non posso più guardarti in faccia.
Ieri sera sarei dovuta andare a messa ma non ci sono andata. Ho lavorato tutto il giorno ed ero stanca e poi sono due anni che non metto piede in una chiesa (se ci sono entrata si vede che ero costretta),non è giusto andarci perchè ci vanno gli altri.
Non so perchè quando ho finito di lavorare ho pianto,forse non volevo smettere,forse mi trovavo troppo bene con le altre. Intimissimi comunque mi mancherà tanto.
E adesso,ancora non sai cosa farei per poterti guardare. Buona Natale a tutti. ^.^
| inviato da il 25/12/2006 alle 12:7 | |
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7 dicembre 2006
Reale.
Ricordo appena quello che è successo questa mattina. Ricordo che qualcuno mi vuole distruggere. Ricordo un bacio della Giorgia perchè piangevo. Ricordo un nervoso addosso che non andava via nemmeno lavandolo,quello che ti fa guardare basso e senza nemmeno rendertene conto trovare gli occhi colmi di lacrime che scivolano velocemente sul viso fino precipitare sull'inchiostro della penna,bagnando il quaderno,sbavando l'inchiostro. Ricordo frammenti di suoni ed odori,di pioggia e sapori. Ricordo che non è sempre stato così. Ricordo che mi sono torturata per capire cosa stava accadendo ed ora l'ho capito.Non stava succedendo nulla,altrimenti la risposta l'avrei trovata subito. Ricordo che mi è quasi sempre mancato qualcosa,qualcosa che non ho mai potuto toccare,qualcosa che ho solo sentito nell'aria,qualcosa che era tutto e niente.
Il tutto se n'è andato e il niente fa compagnia a me stessa.
Ricordo che non è sempre stato così.
 No,non è sempre stato così. NO.
| inviato da il 7/12/2006 alle 23:32 | |
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3 dicembre 2006
Destra.
Avevo otto anni,forse sette. Correvamo nel campo di fronte a casa mia per andare a prendere le more. Ho sempre avuto paura fossero avvelenate,non era così. Però aspettavo che prima le mangiassero le altre. Può sembrare che il veleno ce l'abbia in corpo.Ma non è così.Ho altro.
Correvamo e l'erba era alta. Correvamo troppo e l'erba era troppo alta. Sono inciampata e caduta su vetri di bottiglia con il ginocchio. Avevo pezzi di vetro dentro al taglio. Tornavo indietro stando attenta a dove mettere i piedi. I calzini bianchi con il pizzo si sono sporcati di sangue e non ho più saputo niente delle more. Ho cambiato casa e forse le more non ci sono nemmeno più.
Sentivo il rimbombare degli scalini sempre più forte. Come una minaccia.
Qualcuno mi aveva già avvertita. Ma io non l'ho ascoltato e mi ha punito con la cicatrice meno dolorosa che possiedo.
| inviato da il 3/12/2006 alle 16:46 | |
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1 dicembre 2006
Non escludo* nessuna probabilità che la pantera rosa sia la mia destra.
Quando dai più di quanto ricevi,rischi la pelle e poi non devi dire che ti hanno ingannato. Questo non significa che tu non debba amare.Non è una guida al suicidio,rivenduta e corretta,è solo qualcuno che ha imparato ad andarci piano. Fidarsi è il peggior delitto e la via più breve per l'inferno.Questo non significa che non ti possa fidare,è solo qualcuno a cui hanno spezzato il cuore troppe volta in una stessa notte. Amare e fidarsi sono passioni umane dello stesso genere e non sono nessuno per dirti cosa devi fare,solo una tizio messo male che ha imparato ad andarci piano,a non fare più del necessario.
Ma papà tu capisci? Tu sai cosa cosa sono quelle? Se te lo domandassi indicandole tu saresti capace di dirmi quelle cosa? E io non avrei il coraggio di risponderti quelle cose che restano.
Il protagonista del libro che sto leggendo (La sessualità della pantera rosa) dice: "Le donne sono creature instabili,se dai loro qualcosa in mano non sono contente finchè non l'hanno distrutto." E ha ragione. Non so se è il libro o il protagonista ma qualcosa racchiuso in 306 pagine mi sta facendo impazzire. Cerco di evitare le lacrime perchè portano sfortuna.Lo faccio per lei,perchè se la povera signora sfortuna si ritrova in mia compagnia se la passerà male.

| inviato da il 1/12/2006 alle 18:24 | |
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26 novembre 2006
Ci siamo persi troppi respiri.
La verità è che ci siamo persi troppi respiri. I respiri essenziali. Le basi stavano cedendo da un bel pezzo. Situazione esplicita. Ed io quando me ne sono accorta?
Telepass,Rocket Man,Bretelle. Arroganza,Sincerità,Stanchezza,Sigarette. Pre sciutto,Ex traneo,Anti patico. Inter detto,Arci picchia,Con trollore. Tipo,Sostanzialmente,Ammesso e non concesso. Seven days,Buddha Bar e Vaffanculo.
Sto perdendo il controllo.
Sapete cosa significa gambizzare?
| inviato da il 26/11/2006 alle 18:27 | |
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18 novembre 2006
We could steal time.What d'you say?
Sento il gusto. Sono dentro ad una bolla di sapone che non scoppia mai. Ha i riflessi di Heroes di David Bowie e la velocità della metro di Parigi. Io sto benissimo.
Supersonic.
| inviato da il 18/11/2006 alle 16:11 | |
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17 novembre 2006
Da un quarto d'ora cerco un titolo per questo post ma non esiste.
Che mi stia lontano ancora. Nonostante una nube ghiacciata ti abbia inghiottito,sento il tuo calore bruciare la mia pelle. Come quella cosa che ho sul braccio. Come quella cosa che ho sul piede. Come i buchi alle orecchie. Nuoto in un mare insipido alla ricerca di qualcosa di smarrito. Manca l'aria. Esco dall'acqua e l'aria mi manca ancora.
Cosa posso nascondere?Lascio impronte sull'acqua.
| inviato da il 17/11/2006 alle 20:19 | |
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11 novembre 2006
Brgh.
Non ce la faccio più. Basta raffreddore,basta.
| inviato da il 11/11/2006 alle 14:9 | |
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7 novembre 2006
Stavolta posso risparmiarmi le lacrime.
Per cos'è che ho rischiato la vita io una settimana fa?Per questo? Attendo risposta.
Io sono quasi morta per te e sono stata l'unica che lo avrebbe fatto. Ho avuto la conferma che sono stata anche l'unica ad averlo fatto. L'unica stronza che ha rischiato la sua vita per la tua. Non volevo vederti morire davanti ai miei occhi. Non me lo meritavo.
Secondo me adesso ce l'hai fatta a morire. Era quello che volevi eh?
Penso tu la gioia non l'abbia mai vista e quando avresti potuto vederla hai voluto strapparti gli occhi. Non è che non voglio morire per te,è che non posso.
Un briciolo di ragione almeno a me è rimasta.
| inviato da il 7/11/2006 alle 19:43 | |
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5 novembre 2006
C'è qualcosa che non va. E che non va via.
| inviato da il 5/11/2006 alle 15:19 |
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3 novembre 2006
E sei la terza.La terza che sbaglierà.Sei puntuale per i sensi di colpa.
Non so se mi invidi. So che mi temi ma non ne so il motivo. Nascondi a tua vergogna e tira fuori la tua maturità. Tu sai tutto di me e io no. Io ho sempre avuto tutto quello che tu volevi. Adesso non fare finta di niente,non continuare a nasconderti. Credimi quando ti dico che stai sbagliando.
Ma cosa fai? Cosa vuoi? Pensi lui ti ami? Ama più me. Platonicamente. Tu rimarrai sempre e solo quella del letto. E se non aprirai gli occhi,continuerà a fotterti.
Fattene una ragione se si è tatuato il mio nome.
| inviato da il 3/11/2006 alle 17:37 | |
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30 ottobre 2006
Non potete sapere cosa vuol dire. Non potete sapere cos è successo. Non potete.Non potete. Non posso nemmeno dirvelo. Non ne sono capace. Non voglio raccontarvelo. Potrebbe sembrarvi banale ma non è così. Scrivere certe cose è diverso da viverle. Ma voi non preoccupatevi. Non preoccupatevi.
Ho perso la ragione. Ho perso la mente. La testa. Il corpo. Le gambe. La bellezza. Le scarpe. IL FIATO. Il battito. La prontezza. Ero aria. Ero costernazione. Disperazione. Sto ancora tremando. Ho paura. Piango.
I piedi bruciano.C'è un pò di sangue. Le mani sono nere.Completamente. Tossisco. Mi sembra di morire. Ero per terra,in mezzo alla strada. Avevo gli occhi sbarrati. Non sapevo dove era la mia borsa. Con me avevo solo me stessa,velocità e tanta paura.
Dolore.Ma io non lo sentivo. Le mani sul viso come per strapparmi la faccia. Adrenalina pura. Non sentivo niente. Ero l'urlo. Ero arte. Ero piegata mentre correvo. E correvo forte.Fortissimo.Mai così in vita mia,mai. MAI. Pensavo di soffocare,di svenire.Di morire. E mi avrebbe dato fastidio non per la mia vita. Ma per la tua. Vedevo morire anche te. E io urlavo,urlavo forte.Urlavo fortissimo. A squarciagola. Ma tu non sentivi. Tu volevi morire. E io cadevo per terra,mi facevo male. Ero impaurita. Non conoscevo i tuoi limiti. Ero stremata. Devastata. I secondi che trascorrevano mi laceravano.
Non sapevo cosa volesse dire morire.
Ringrazio il ragazzo di cui so solo il nome,Fabio,che ha condiviso con me il quarto d'ora più angosciante e terribile della mia vita.Grazie di cuore.
| inviato da il 30/10/2006 alle 20:35 | |
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